Vi presento Toni Erdmann di Maren Ade

Nella vita ho imparato che ci sono sostanzialmente dei film che sono più immediati rispetto ad altri, essi nascono con l’intento di soddisfare un nostro bisogno direttamente ed infatti sono quelli che guardiamo con più eccitazione. Io però so che esistono anche altri film ancora più profondi ed ineguagliabili dal punto di vista stilistico e mi riferisco ai film capaci di possedere una doppia vita: la prima si esaurisce subito dopo i titoli di coda, la seconda invece comincia quando ci alziamo e camminiamo con le nostre gambe. Lascio a voi indovinare ai quali rimaniamo più legati anche se, inizialmente la visione può risultare più caotica e meno accomodante essi sono il vero nutrimento che un uomo sensibile necessita di tanto in tanto. Ovviamente tutto dipende da cosa ognuno di noi si aspetta e vuole dal cinema… però se si cerca un’esperienza indiretta e inesplicabile in grado di farvi riflettere e forse cambiarvi anche la vita, allora questo Vi Presento Toni Erdmann della regista tedesca Maren Ade è il tipo di film che state cercando. Vi premetto che non vi liberete mai delle immagini che state per affrontare, pensateci bene infatti perché sarete prima commossi e poi addolorati a lungo da una dolce malinconia.

“La vita è così: sta tutto nel fare le cose e portarle a termine: fai questo e fai quello ma intanto… tutto ti passa affianco e realizzarlo subito è impossibile.”

Inizialmente questo film si presenta come la storia di una giovane ragazza in carriera che riceve la visita del padre il quale pensando di divertirla con i suoi atteggiamenti infantili ormai legati al passato, si aggira per la vita della figlia Ines smascherando lungo la trama gli aspetti più ilari e grotteschi che ella tratta con serietà ed ammirazione reverenziale. Ciò che mi ha colpito personalmente di questo magnifico film è un semplice aspetto: esso ci riguarda da vicino, infatti quest’opera cinematografica ci rispecchia così tanto che non sembra fatta per il grande schermo ma per lasciarci interagire con essa nel suo sviluppo. Siamo noi che ci trasformiamo in squali per ricercare e brandire lo scettro che vogliamo su questo pianeta. Durante la visione ci sentiamo parte di quel microcosmo che i protagonisti abitano ed è come se quest’opera sapesse che noi abbiamo a nostra volta subito qualcosa e, volendo aiutarci a risolvere uno per uno i nostri problemi ci scuote e ci lascia interdetti con risate impensabili di rara capacità comica. Penso che solo la vera arte abbia in sé l’obbiettivo di decifrare i nostri più cari enigmi e sia capace di deridere tutte le nostre sicurezze facendoci capire che, l’unico ingrediente che abbiamo omesso alla nostra esistenza è la leggerezza, essa sta nel saper vivere e dare un giusto peso alle singole cose che accadono con il passare degli anni.

Io non penso di esagerare nel confessarvi che scrivendo di questo film e nel rendervelo noto spero di farvi lo stesso regalo che mi sono sentito ricevere dalla regista, (un pò come quando Ines riceve una grattugia in regalo dal padre), nel momento in cui ho cominciato ad assaporare questa piccola perla ho provato infatti un’infinità di emozioni e nessuna di esse ha un nome ma so che ha un suo istante preciso in cui accade dentro di ognuno di noi nella mente e dopo nello stomaco. Se state vivendo un periodo difficile o ricco di domande, vi consiglio ancora di più questa visione poiché se c’è una cosa che il film rivela è: “l’occhio sul ciclone”. Vi state domandando di cosa sto parlando? Avete presente quando vi urge il bisogno di un parere altrui o avete bisogno di uscire da una situazione complicata per poterla osservare con uno sguardo più chiaro e capire appieno cosa avete vissuto? Ecco questo film sarà per voi un occhio sulla vostra vita e sulla vita di tutti noi che senza lasciarci con ulteriori ferite, ci presenta il mondo per quello che è con sincera semplicità. Il tempo deve passarci per forza affianco trasportandoci per mano, tanto ne saremo sempre commossi nel riportarlo alla luce come se nulla fosse stato e ne saremo pur sempre un pò felici nel ricordarlo, poiché è esso che ci trasforma ogni istante in ciò che siamo.

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