Animali Notturni di Tom Ford

Animali Notturni è un film estasiante dal punto di vista sia visivo che di struttura ed è uno dei cento film davvero memorabili usciti negli anni duemila. Tom Ford ha sicuramente acquisito nel corso della sua carriera un gusto per l’estetica molto originale attraverso la moda ed il mondo fashion. Il suo stile elegante e profondo si fissa sullo schermo senza nessuna piega creando un tessuto fatto di opere d’arte e vite di uomini dall’agiatezza alla sregolatezza, nel nulla dell’anima senza né luogo né tempo. I capelli rossi di Amy Adams ed i suoi occhi poderosi sembrano quasi abbagliarci e nel vederla recitare capiamo di quanto la sceneggiatura l’abbia resa sicura di sé e felice del suo lavoro. La stessa prova Jake Gyllenhaal la effettua senza timore e con rabbia e passione ed anche lo stesso Tom Ford penso, deve aver avuto la libertà adatta per poter lavorare a questa perla di grande cinema e creare il prodotto che desiderava nella sua completezza.

La catastrofe agisce in modo letterario sotto forma di un manoscritto ed è impressa sulle pagine di un nuovo libro che letto dalla protagonista riporta in vita il dramma di un amore perso, quell’amore che c’è una volta sola nella vita e che non può essere confuso o svilito senza poi provarne rimorso. Edward è uno scrittore e non può permettersi le agiatezze che la mamma di Susan vorrebbe vedere affidate a sua figlia, come del resto a tutta la sua famiglia poiché come dice la madre: “prima o poi le figlie arrivano ad assomigliare alle proprie madri”. L’estetica di Tom Ford nel suo racconto non mira mai alla violenza della carne ma alla violenza dell’anima che è ancora più disturbante. Una forte parentesi critica si apre anche sull’America divisa così nettamente in due mondi: il primo fatto di strade lussuriose e negozi alla moda, il secondo che conserva in sé nient’altro che il deserto e lunghe strade dimenticate.

Trova nella tua vita persone che possano essere importanti per te e stai con loro, non buttarle via.

Tom Ford intervistato da Coming Soon

Tom Ford individua due tipi di persone: l’artista e chi vive tramite l’arte, che è molto differente. La stessa differenza che c’è tra chi commercia in arte e chi la produce, è la stessa che c’è tra un impresario ed il suo dipendente e Tom Ford ci fa capire che l’arte è frutto di un disagio innanzitutto e, di ore di dedizione con molte notti passate in bianco e riletture continue di ciò che si sta creando. Susan questo non riesce a sopportarlo perché ama l’arte come conoscitrice ed imprenditrice ma non può avvicinarsi come creatrice poiché non lo è, proprio durante questa crisi con se stessa Susan incontra l’uomo per cui l’amore sarà più convenienza che sentimento e con il quale spenderà il resto dei suoi giorni. Susan dice piangendo: “vorrei essere per te la persona che sogni, ma non posso, non sono quella persona”. Io mi chiedo quanto ci immaginiamo della vita degli altri e quanta sia la realtà nascosta che, dovrebbe parlarci ad occhi aperti ma che non si rivela mai. Ho amato tantissimo questo film perché ci fa capire di quanto la violenza sia delicata e lontana dall’accezione che le si attribuisce ovvero di qualcosa di brutale e sanguinoso. La violenza è un rifiuto ed è una giornata di pioggia, in cui ci si rende conto di fronte alla verità di ciò che sta davanti a noi, che siamo rimasti soli al mondo e dobbiamo credere nei nostri progetti ed in quello che facciamo soltanto per averla vinta. Edward decide di scrivere e tutte le sue debolezze trovano fertilità sulla pagina bianca tanto da impressionare Susan fino a portarla ad uno sfinimento nervoso fatto da solitudine e rammarico.

Il regista ha creato per noi un vero e proprio gioiello raro come ho già fatto intendere in precedenza, questo è un film a mio parere tutto al femminile nei confronti del quale serve una grande sensibilità che tanto più profonda sarà tanto più riusciremo ad investigare su tutti gli aspetti enigmatici del film. Inoltre questo è un film sull’arte e sulla potenza che essa ha e sulla sua capacità creativa e distruttiva ovvero di donare gioia ma anche di saper infliggere dolore e vendetta rivelando ciò che era prima nascosto allo sguardo sul reale. Per fare un film simile non bisogna pensare molto ma più che altro bisogna vivere e Tom Ford è cresciuto in questi ambienti ed è sbocciato attraverso il più controverso dei mondi creativi, quello del Fashion Design. Se domani decidessi di partire per la mia isola lontana porterei dietro questo film prima di tanti altri perché non mi lascia mai in pace e mi soddisfa sempre, ogni volta che riguardo Susan togliersi il trucco e pensare in che modo ritornare alla luce dopo così tanto tempo.

2 pensieri riguardo “Animali Notturni di Tom Ford

    1. Grazie per il commento Massy. Ti consiglio appena troverai un momento libero di guardare questo film, possibilmente in Blu-Ray. É una meraviglia per lo spirito e per gli occhi che ti lascerà incantato ed emotivamente disilluso. Grazie a te e buona serata.

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