I Morti Non Muoiono di Jim Jarmusch

Quando parliamo di Jim Jarmusch affrontiamo uno dei più grandi ed originali autori del ventunesimo secolo ed in quanto tale, egli ha la piena responsabilità di donarci con ogni suo film uno specchio della realtà che ci dia una chiave di lettura sul presente che quasi sempre ci manca. I Morti Non Muoiono è un film meraviglioso che parla poeticamente allo spettatore talvolta prendendosi gioco di lui. Il regista si pone nei confronti degli zombie un pò come si poneva Leonardo Da Vinci nei confronti dei soggetti biblici, essi sono per l’artista un semplice punto di partenza sul quale sfogare le proprie capacità e rendere il proprio tocco sensibile una pennellata indelebile ed enigmatica. Gli Zombie sono solamente un pretesto per Jarmusch ed attraverso essi veniamo trasportati in una piccola cittadina di “738 abitanti” in cui però nessuno vigila sull’altro ma in cui al posto che la serenità regna il rancore. Sfruttando questo piccolo paesino ci rendiamo conto di come una minuscola realtà sia l’immagine microscopica capace di diventare un affresco rappresentante una nazione intera e stratificata.

Jim Jarmusch utilizza il mezzo cinematografico con grande sapienza ed infatti le inquadrature ed i tempi sono gestiti in maniera tale da farci percepire l’estraniazione dal resto del mondo di una piccola realtà americana (che è pur sempre America). Il modo in cui ogni personaggio che sia solo o in gruppo si difende dai morti che sono tornati in vita ci fa pensare a come ognuno di essi reagisca in modo differente a seconda della propria personalità. Non è detto che chi venga dalla grande città sia così sapientemente informato su come difendersi da un’orda di morti viventi e, solamente chi credevamo essere disadattato invece si ritrova la salvezza tra le mani in modo quasi gratuito. Gli Zombie come i vampiri sono un’immagine di noi esseri umani che non siamo mai sazi, che non troviamo riposo e agio nella semplicità delle cose ma che corriamo da una soddisfazione all’altra senza esserne mai appagati davvero.

Il mondo è perfetto, apprezzane i dettagli.

. Il fatto che questo film non sia stato apprezzato né dal pubblico né da una certa “critica” mi fa capire di quanto siamo stati diseducati al cinema dopo l’avvento delle ultime due generazioni di film. Non riusciamo ad apprezzare i tempi lenti definendoli “noiosi” e non riusciamo ad essere stimolati dalle battute argute e sagaci che sagacemente “bucano” lo schermo con Adam Driver e Bill Murray ad interpretarle, infatti la maggior parte di noi è troppo abituata a veder sfogare sul grande schermo un’azione veloce e muscolosa che si chiude o in un bacio o nel letto.

Il cast è enorme e strabiliante per i nomi presenti ma è Tilda Swinton a rimanermi impressa, lei ci regala un’altra prova di rara bellezza nel suo essere differente e nonostante tutto desiderabile. Io ho trovato Selena Gomez in forma smagliante così come ogni singola scena scritta gestita in maniera impeccabile, il film non si fa scappare nulla e non si scompone mai dandoci un’unica grande sensazione, siamo a conoscenza del fatto che tutto finirà male ma lo viviamo comunque con grazia ed enfasi. Io inoltre penso che il vero erotismo stia nel saper aspettare il momento giusto per colpirci e farci godere ogni istante di un’ora e mezza passata a guardare qualcosa di diverso dalla normalità. Chiunque abbia apprezzato questo film è degno di dirsi un conoscitore del buon cinema che grazie ad alcuni grandi autori come Jim Jarmusch continua a regalarci inaspettate emozioni e figure capaci di rimanere impresse nello sguardo, trasmettendoci una noia asmatica che non percepiamo e che come Baudelaire diceva è la causa di ogni male, che poi finisce nello sfogarsi nel male umano. Questo è un film sugli Zombie per combattere attraverso la figura dello Zombie il piccolo mascalzone che abita in ognuno di noi e che va alla ricerca di qualcosa in continuazione, senza mai saziarsi.

2 pensieri riguardo “I Morti Non Muoiono di Jim Jarmusch

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